Vegan beauty: zero sprechi con Lamazuna



Ciao ragazze, oggi parliamo di bellezza a zero rifiuti con Lamazuna,  il marchio vegan Made in France che  a breve approderà anche qui da noi, verrà infatti presentato al SANA di Bologna il prossimo settembre. Io ho avuto la fortuna di provare i prodotti Lamazuna in anteprima e visto che sono fantastici ve ne parlo con gran piacere :-)

Lamazuna nasce 7 anni fa dall'idea di Laetitia Van de Walle con l'obiettivo di ridurre al massimo gli sprechi e i rifiuti che produciamo ogni giorno per la nostra bellezza e per l'igiene.
Lamazuna  aderisce al progetto internazionale di conservazione delle foreste Pur Projetselezionando la zona dell’Alto Huayabamba in Amazzonia: con il 2% delle vendite online Lamazuna donerà gli alberi da immettere nella zona secondo il sistema agroforestale, per ora ne sono stati piantati già  più di 4000!
Tutti gli ingredienti Lamazuna sono certificati biologici e vegani, mentre i prodotti rispettano tutti il principio dello zero-waste (certificati Slow Cosmétique).

Ma passiamo ai fatti ;-) Vi mostro il cofanetto che ho provato in queste settimane! 

Partiamo dalla bellezza dei capelli con lo shampoo solido per capelli normali all'olio essenziale di pino silvestre, per utilizzarlo si sfrega il panetto sui capelli bagnati formando una soffice schiuma e poi si risciacqua. Non contiene solfati, è delicato sul cuoio capelluto e previene la produzione eccessiva di sebo, eliminando così la fastidiosa sensazione di avere i capelli grassi. .Lo shampoo solido sostituisce ben due flaconi di shampoo liquido, non male vero?

Nel cofanetto troviamo anche il deodorante solido all'olio essenziale di palmarosa che sfrutta l'efficacia del bicarbonato di sodio garantendo così un'efficacia che dura dalla mattina alla sera. Si applica sulle ascelle inumidite oppure si bagna direttamente il deodorante e si applica, comodo e super naturale!

Si ispira al Giappone e alla Cina l'Oriculi, il bastoncino in bambù pulisci orecchie che a differenza dei classici bastoncini in cotone impedisce la formazione dei tappi in quanto rimuove solo il cerume visibile all'entrata dell'orecchio e non danneggia il timpano. Si utilizza una o due volte a settimana utilizzando l’estremità a forma di piccolo cucchiaio.
La pallina colorata serve semplicemente a distinguere l’Oriculi di ciascun membro della famiglia. Io trovo questo accessorio davvero geniale, gli orientali sono sempre un passo avanti del resto e Lamazuna ha esportato questa fantastica soluzione ecologica.




All'interno del cofanetto c'è anche il dentifricio solido alla menta piperita applicato su un bastoncino come se fosse un gelato :-)
Si strofina lo spazzolino già bagnato sul cubotto di dentifricio fino a far formare un po'di schiuma. E' fresco, delicato e lascia una bella sensazione di pulito in bocca e è poi è troppo carino da tenere nel porta spazzolini!




Sempre in ottica di zero sprechi, Lamazuna propone lo spazzolino con manico in bioplastica  composto al 70% da derivati del ricino mescolato al 30% di plastica in modo che questo materiale sopporti l’umidità del bagno e lo choc dello sfregamento durante l’utilizzo. Ma Lamazuna non si fa sfuggire nulla: lo spazzolino ha la testina removibile, nel cofanetto troverete infatti un pacchettino composto da tre testine di ricambio. A breve, sarà disponibile sul sito Lamazuna una busta preaffrancata da scaricare in cui riporre le testine usate (ma anche i manici quando sarà necessario) in modo che Lamazuna, in collaborazione con Terracycle, possa riciclarle nel modo appropriato e dar loro nuova vita. 



Bene ragazze, sono sicura di avervi incuriosite con questo delizioso marchio attento all'ambiente, alla salute e agli animali. Date un'occhiata al sito e ve ne innamorerete anche voi! Lamazuna: approvato al 100% ♥




Commenti

  1. Grazie per i tuoi interessanti consigli e per il tuo commento al mio blog! Un abbraccio Lory

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  2. Non conoscevo questo brand. Ridurre lo spreco è essenziale, se poi è abbinato all'alta qualità dei prodotti direi che si arriva al top. Grazie per le info Stefania. Paola

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    1. sì infatti...meno male che alcune aziende sono molto attente al tema dello spreco, se solo fossero tutti così!!

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